La sindrome metabolica è una condizione clinica ritenuta fattore di rischio per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari, del diabete e predisponente all’insorgenza di alcuni tipi di tumore.

E’ ormai noto che lo stress influenza negativamente lo stato di salute generale.

L’intento di questo articolo è evidenziare e spiegare una di queste influenze: il ruolo del distress psicologico nell’insorgenza della sindrome metabolica.

Cos'è la sindrome metabolica

La sindrome metabolica è una condizione in cui alcuni fattori di rischio cardiovascolare si presentano insieme:

  • obesità viscerale (eccesso di grasso all’addome),
  • ipertensione arteriosa,
  • resistenza all’insulina (ridotta capacità delle cellule di rispondere all’azione dell’insulina),
  • dislipidemia (anomalia nella quantità dei lipidi nel sangue – colesterolo e trigliceridi),
  • disfunzione endoteliale (l’endotelio è il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni).

Per fare una diagnosi di sindrome metabolica devono essere presenti dei valori alterati in almeno 3 dei seguenti parametri*:

  • circonferenza vita (uomini >102 cm, donne >88 cm)
  • pressione arteriosa (valori maggiori di 85/130)
  • glicemia a digiuno (>100 mg/dl – o familiarità per il diabete)
  • valore dei trigliceridi nel sangue (>150 mg/dl)
  • colesterolo HDL (uomini <40 mg/dl, donne <50 mg/d)
*[criteri del 2005 dell’American Heart Association]

Lo stress favorisce la sindrome metabolica

Quello che ritengo importante sottolineare, in qualità di Psicologo esperto di stress, è che il distress psicologico aumenta le probabilità di comparsa della sindrome metabolica. Quindi avere la capacità di gestire lo stress, può ridurre il rischio di svilupparla, migliorando così la nostra salute presente e futura.

Parecchi studi, negli ultimi anni, hanno individuato nel distress psicologico uno dei fattori di rischio per l’insorgenza della sindrome metabolica. Studi scientifici su uomini e donne, alcuni dei quali hanno monitorato i soggetti della ricerca nell’evolversi delle loro condizioni di salute, per molti anni.

Uno dei più interessanti ha seguito un gruppo di quasi 500 persone dal 1997 al 2005, riscontrando che quelli che all’inizio avevano un maggiore distress psicologico, sviluppavano la sindrome metabolica dopo 7 anni (articolo).

A questi studi si aggiungono le ricerche che hanno visto l’influenza dello stress nel modificare uno solo dei parametri della sindrome metabolica:

  • stress psicologico e ipertensione,
  • stress psicologico e aumento del grasso addominale,
  • stress psicologico e iper-colesterolemia.

Il risultato generale è che vivere una condizione di stress psicologico, non saperlo gestire, modifica i valori in senso negativo.

Numerosi studi hanno evidenziato che il distress psicologico è coinvolto nell’insorgenza della sindrome metabolica.
Altre ricerche hanno considerato il rapporto tra stress e almeno 1 dei parametri coinvolti nella sindrome metabolica (pressione arteriosa, colesterolemia, grasso addominale), individuando un collegamento tra stress e alterazione di questi parametri.

Alterazioni al metabolismo in caso di stress

Le variazioni neuro-endocrine determinate dallo stress, possono spiegare alcune alterazioni dei parametri presenti nella sindrome metabolica.

In particolare si può evidenziare che la risposta da stress determina da un lato la secrezione di cortisolo (detto appunto ormone dello stress),  dall’altro il rilascio di adrenalina e noradrenalina:

  • l’eccesso di cortisolo aumenta la glicemia ed è responsabile dell’insulino-resistenza,
  • adrenalina e noradrenalina sono responsabili del movimento dei grassi dal tessuto adiposo verso la circolazione sanguigna, con conseguente iperlipidemia.

Come ho descritto all’inizio, insulino-resistenza e iperlipidemia sono due fattori di rischio cardio-vascolare presenti nella sindrome metabolica.

Alle modifiche al metabolismo indotte direttamente dalla risposta da stress (fisiologica), vanno poi aggiunte le influenze indirette che riguardano comportamenti e scelte dannosi per la salute (ai quali spesso si ricorre quando si è stressati):

  • alimentazione sregolata,
  • attività fisica scarsa o assente,
  • disturbi del sonno, che impediscono di alternare il riposo all’attività,
  • abuso di alcool, farmaci (altre sostanze psicoattive).

Potrebbe inoltre essere interessante, considerare come le emozioni negative che si vivono nello stress modificano il nostro metabolismo e la nostra salute. Tratterò l’argomento in futuro.

Gestire lo stress ci mantiene in salute

Fino ad ora ho cercato di far riflettere il lettore sui rischi dello stress per la salute, in particolare sulla sua influenza nello sviluppo della sindrome metabolica. Vorrei però concludere andando in una direzione positiva e ottimista: maggiore sarà la capacità di gestire lo stress, minore la possibilità di sviluppare la sindrome metabolica (riducendo così il rischio di malattie cardio-vascolari, diabete e tumori).

Imparare a gestire lo stress, è una risorsa per conservare e migliorare la propria salute

Interventi nello STRESS Cronico

la mia proposta per affrontare lo stress è di due tipi:

Valutazione e Gestione dello Stress – intervento individuale

Laboratori per la Gestione dello stress – intervento di gruppo

Valutazione e Gestione dello Stress

intervento-antistress

Misura integrata del livello di stress individuale,
successivo intervento di riequilibrio per andare ad agire sui punti deboli della persona.
L’obiettivo è ridurre lo stress.
Risolvere.

Laboratori per la Gestione dello Stress

I laboratori di gruppo permettono ai partecipanti di conoscere e sperimentare le tecniche per gestire stress e ansia.

Fonti
www.sipnei.it
David Lazzari – La “Bilancia dello Stress” – Liguori Editore
Di Nuovo S, Rispoli L. – L’Analisi Funzionale dello Stress – Franco Angeli