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A CHI MI RIVOLGO

La mie consulenze (che si tratti di Psicoterapia, Counseling Psicologico o uno degli altri percorsi proposti) sono dirette a tutte le persone che vivono un disagio psicologico: adolescenti, adulti, coppie e anziani. Tale disagio può manifestarsi come

  • sintomo: ansia, tristezza costante, sentirsi fuori dalla realtà, continua stanchezza, etc;
  • comportamento problematico: aggressività/violenza verso gli altri o se stessi, uso di droghe, abuso di farmaci, abbuffate di cibo, etc;
  • impossibilità a risolvere una situazione: una crisi di coppia, problemi nelle relazioni in famiglia o con gli amici, difficoltà nel contesto lavorativo, etc;
  • incapacità ad affrontare un periodo particolarmente difficile: separazione, lutto, perdita del lavoro, malattia, pensionamento, etc;
  • senso di insoddisfazione generale: noia, sentirsi inadeguato, voler cambiare il proprio stile di vita, etc.

Il disagio si può presentare in molte altre forme. Ad ognuno la responsabilità di decidere come affrontarlo e a che livello. A tal proposito invito a leggere la pagina stare bene con se stessi in cui sottolineo il valore preventivo della consulenza psicologica.

Il primo passo da fare è sempre chiedere aiuto

IL MIO APPROCCIO

Sono uno Psicoterapeuta specializzato in Psicoterapia Funzionale, un approccio di intervento di tipo integrato, che guarda alla persona nella sua totalità, non fissando una gerarchia tra processi psichici e fisiologici, ma considerando la circolarità tra mente e corpo.

Il mio modello di intervento aggiunge alle metodiche basate sull’utilizzo del canale verbale, anche quelle che agiscono sul non verbale, attraverso la mediazione corporea.

Nel lavoro con i clienti considero tutti i livelli: cognitivo, emotivo, relazionale e corporeo

Le Tecniche Funzionali, lavorano sui processi psico-corporei intervenendo sulla respirazione, sui blocchi muscolari, utilizzando specifiche sequenze di movimento, massaggi e manipolazioni. Tale approccio permette di andare a recuperare e riequilibrare nell’individuo le Esperienze di Base del Sé (EBS) che sono alterate.

Le EBS sono quelle esperienze fondamentali ai fini di un sano e pieno sviluppo di ogni individuo. E’ importante sperimentarle in modo positivo fin dalla nascita, perchè sono il bagaglio che l’adulto si porta dietro per sentirsi bene e vivere la vita serenamente e pienamente.

PRIMO INCONTRO

Le persone arrivano al mio studio con un problema, un disagio o un obiettivo da raggiungere.

Il mio  intento è dare subito una risposta al loro bisogno

Perciò nel primo incontro:

  1. ASCOLTO – offro uno spazio per esporre il problema ed esprimere la carica emotiva che ne deriva.
  2. ANALIZZO – esamino la problematica, chiedo approfondimenti per comprendere meglio il bisogno del cliente.
  3. CHIARISCO – presento un quadro della situazione, che permetta al cliente di comprendere
    • le reazioni tipiche al problema che non sono funzionali alla sua risoluzione;
    • quali sono le sue idee e convinzioni sulla situazione, che ne complicano la gestione;
    • come determinati vissuti emotivi e l’incapacità a gestirli aumentino le difficoltà.
  4. OFFRO SOLUZIONI – fornisco degli strumenti per affrontare da subito il problema, così che il cliente possa uscire dalla seduta con qualcosa in mano (indipendentemente dal fatto che decida di ritornare). Imposto quindi l’incontro preliminare, senza pensare al fatto che ce ne saranno altri.
  5. PROPONGO – il consulto si conclude con una mia proposta per una (eventuale) prosecuzione del percorso.

E’ necessario tempo a sufficienza per procedere in questi 5  punti. Per questo motivo il primo incontro ha una durata che varia da un’ora a un’ora e mezza.

Affinché il primo consulto non sia solo un’occasione per conoscersi non sarà breve, né gratuito (formula a volte scelta da altri miei collegi).

Al termine dell’incontro vengono date delle indicazioni, immediatamente spendibili

In alcuni casi l’incontro preliminare non è necessario, ma si procede nella modalità indicata in ogni percorso specifico.

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INCONTRI SUCCESSIVI

Se dopo la prima consultazione, il cliente decide di iniziare un percorso secondo le mie indicazioni, 3 sono le opzioni:

  1. Psicoterapia
  2. Counseling Psicologico
  3. Life Coaching

Quando, alla fine del primo consulto, propongo al cliente un percorso di Coaching, si può cominciare a lavorare da subito. Se il cliente ha bisogno di una Psicoterapia, è importante dedicare un paio di incontri ad una valutazione psicodiagnostica. Nei casi in cui è indicato un Counseling, gli elementi racconti nel primo colloquio possono essere sufficienti ad impostare un progetto, anche se alcune volte, la complessità del problema presentato, rende comunque necessaria un’ulteriore valutazione.

Nell’incontro preliminare ci si è concentrati sul problema emergente. Nei due incontri di valutazione si va a ad esplorare il funzionamento generale della persona, attraverso:

  1. raccolta di informazioni sulla storia personale (colloquio);
  2. verifica dei funzionamenti psico-corporei (chiedo al cliente di eseguire degli esercizi e delle prove sul lettino).

La fase diagnostica serve a fare una fotografia della situazione attuale a livello cognitivo, emotivo, comportamentale ed evidenziare le principali alterazioni dei diversi piani del sé (cognitivo-simbolico, emotivo, muscolare-posturale, fisiologico).

L’esito della valutazione è la presentazione di un progetto terapeutico che indica le aree problematiche sulle quali lavorare, i tempi e le modalità con cui realizzare il progetto. Se il problema è circoscritto e il cambiamento facile da raggiungere propongo, un percorso di Counseling. Se invece è necessario un lavoro più profondo, consiglio la Psicoterapia.

La psicoterapia si rivolge a quelle persone che provano un forte disagio psicologico o presentano uno specifico disturbo che impedisce loro di affrontare la vita in modo pieno e soddisfacente. Questa condizione influenza in modo negativo molti aspetti della vita e rende difficili le relazioni interpersonali, che siano esse nell’ambito di coppia, del contesto lavorativo, familiari o amicali.

E’ necessario procedere ad una diagnosi, sulla base di una approfondita analisi del funzionamento globale e della storia personale, dall’infanzia ad oggi.

Dopo la laurea quinquennale in Psicologia, per esercitare la Psicoterapia, ho sostenuto una formazione quadriennale presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Funzionale (SEF) riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Nel corso degli studi ho appreso tecniche di intervento specifiche che integrano il lavoro a livello emotivo, cognitivo e dei comportamenti, con la mediazione corporea.

Nella mie sedute di psicoterapia, soprattutto nella fase iniziale, il cliente trova uno spazio in cui può affidarsi al terapeuta, farsi sostenere e accompagnare in un processo di messa in discussione generale, per poter poi recuperare autonomia e benessere.

L’obiettivo della psicoterapia è la cura del disturbo e la modificazione di tutti quegli aspetti disfunzionali che sono strutturati nelle persone fin dall’età infantile. La profonda trasformazione a cui può portare, richiede perciò impegno e motivazione.

La durata dell’intervento psicoterapeutico non è stabilita a priori, ma in genere, con una cadenza di incontri settimanali, non va oltre i 9-12 mesi.

Il Counseling è diretto alle persone che non presentano un evidente disturbo psicologico, ma arrivano da me con un problema specifico (migliorare una relazione affettiva, amicale o lavorativa, risolvere una crisi), sviluppare una risorsa, o gestire i propri pensieri ed emozioni.
Rispetto alla Psicoterapia la richiesta è più definita ed il livello di disagio si ripercuote su un solo contesto di vista o area di funzionamento.
Dopo la presentazione del problema, si decide, assieme al cliente, di lavorare su obiettivi specifici e si stabiliscono dei tempi ben definiti per attuare l’intervento che ha una durata di massimo 12 sedute, proprio perché l’area problematica è circoscritta.

Come nella Psicoterapia si crea uno spazio di ascolto e sostegno e si ha la possibilità di esplorare le proprie dinamiche e la personale capacità di gestire gli stati emotivi.

A differenza della Psicoterapia, dove si va a modificare profondamente il nucleo di base dell’individuo, nel Counseling l’obiettivo è maggiormente orientato a far crescere nella persona la consapevolezza di alcuni suoi deficit e delle sue risorse, per sostenerne il cambiamento.

Nel Coaching aiuto il cliente a raggiungere uno specifico risultato, andando ad individuare le sue potenzialità e abilità rispetto a tale obiettivo.
Il focus può essere sulla vita privata (orientarsi in fasi di cambiamento e decisioni importanti) o riguardare obiettivi più specifici (per es. trovare tempo per i propri hobbies, dimagrire, pianificare azioni in ambito lavorativo, etc.). Nel Coaching aiuto la persona a vedere le questioni sotto diversi punti di vista, per scoprire soluzioni che in precedenza non erano evidenti e suggerisco nuove strategie.
Sollecito il cliente verso una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza.
Rispetto al Counseling, il Coaching è fortemente orientato all’azione e vi è un rapporto paritario e di collaborazione con il cliente.

La durata delle sedute e la loro frequenza è molto variabile ed è strettamente legata all’obiettivo che si è fissato: in genere un massimo di 10 sedute, nell’arco di 2-5 mesi.

Nelle schede riportate sotto sintetizzo le differenze tra i 3 tipi di intervento

TIPI DI INTERVENTO

PsicoterapiaCounselingCoaching
disturbo psicologicoproblema specificomigliorare un aspetto della propria vita
incapacità a gestire la propria vitagestione emozioni e relazionigestione del cambiamento
forte disagio psicologicodisagio psicologico lieve
PsicoterapiaCounselingCoaching
curare il disturbo risolvere il problema presentatoraggiungere gli obiettivi prefissati
cambiamento stabile e duraturomigliorare le proprie relazioni interpersonaliutilizzare efficacemente le proprie risorse personali
stato di benessere globalecapacità di gestione delle emozioni scoprire nuove potenzialità
conoscenza di Sé profonda
PsicoterapiaCounselingCoaching
non sempre è possibile stabilirla a prioriconcordata all’inizioconcordata all’inizio
frequenza settimanalefrequenza settimanale o ogni due settimanefrequenza variabile (da settimanale a mensile)
4 – 12 mesi3 – 6 mesi2 – 5 mesi
15 – 40 sedute6 – 12 sedute4 – 10 sedute
PsicoterapiaCounselingCoaching
uso della mediazione corporeauso della mediazione corporea valutato in relazione al singolo casonon uso la mediazione corporea
analisi della storia personale ed evolutivaanalisi della storia personalefocalizzazione sul presente
intervento sulle dinamiche interpersonaliintervento sulle dinamiche interpersonaliintervento orientato all’azione
lavoro sulle memorie emozionali e su processi inconsapevoli

A prescindere dalla valutazione e dalla proposta di intervento che faccio al cliente, la decisione su quale percorso intraprendere spetta a lui.

Capita infatti che la persona a cui propongo una Psicoterapia, non è sufficientemente motivata per investire tempo e soldi nell’impresa. Si può quindi, attraverso un Counseling, lavorare in modo più veloce e meno profondo, dando la priorità ai problemi più evidenti e limitanti.

Anche se non si arriva alla radice del problema, meglio fare un piccolo passo, che non muoversi per niente

Al contrario non è mia prassi proporre una Psicoterapia, anche se questa è la sua richiesta, a chi non ne ha bisogno. Il tempo è prezioso per tutti, anche per me.

Può accadere infine che, persone che iniziano con un Coaching o un Counseling, sentano poi il bisogno di voler migliorare il loro benessere con una Psicoterapia. Questo accade per due motivi tra loro collegati:

  1. sperimentare un cambiamento positivo su di sé, fa nascere l’esigenza di volersi ancora migliorare e andare a sciogliere quei nodi che ostacolano il raggiungimento del proprio benessere;
  2. l’intervento sui processi psicologici fa aumentare la consapevolezza si sé: questo rende ancora più visibili i propri limiti e può nascere la voglia di volerli superare.

Viene tolto lo strato superficiale della corazza e si  vuole scendere più in profondità alle radici del proprio Sé.

CONSULENZA ON LINE

Perché la Consulenza on line

Avere la possibilità di usufruire della consulenza di uno Psicologico a distanza, rappresenta una soluzione per chi ha  la necessità di affrontare un disagio, o voler risolvere una problematica impellente, ma non ha il tempo per spostarsi dai suoi contesti abituali (familiari e lavorativi).

Mi capita di venire in contatto con persone che hanno bisogno di supporto, ma si trovano geograficamente distanti da dove lavoro. Per questo ho deciso di mettere a disposizione i miei servizi, anche on line.

Quando la Consulenza on line

La consulenza on line si adatta a casi in cui è necessario un Counseling, un sostegno psicologico o un percorso di Coaching. Non potendo usare la mediazione corporea, non esercito la Psicoterapia on line. In questi casi, dopo il primo colloquio, indirizzo il cliente a miei colleghi di fiducia, che si trovano nelle sue vicinanze.

Modalità della Consulenza on line

La Consulenza on-line è rivolta agli adulti. La modalità che utilizzo è quello della videoconferenza: il cliente durante la seduta dovrà trovarsi in un luogo chiuso, seduto in modo comodo, senza la presenza di altre persone che possano essere di disturbo.

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