Stress Management

Valutazione e Gestione dello Stress

La parola STRESS è ad oggi sulla bocca di molti, spesso utilizzata per spiegare una miriade di fenomeni e sintomi: la stanchezza, l’ansia, la confusione, l’agitazione, il mal di testa e vari disturbi cosiddetti “psico-somatici” (gastro-intestinali, muscolari, etc.).

Da un lato questi sintomi vengono sottovalutati,
dall’altro si può invece dare loro un eccessivo peso.
In ogni caso questi sono solo gli effetti dello stress, non lo STRESS in sé.

Alcuni parlano di STRESS concentrandosi invece su quello che accade loro, sugli eventi stressanti (gli eventi che nella vita ci appesantiscono e non riusciamo ad affrontare). Potremmo dire che questi potrebbero essere la causa dello stress, ma non lo stress in sé. Comunque non è dal contare quante volte ci siamo arrabbiati con nostro collega, quante ore abbiamo passato nel traffico, il numero di richieste/pressioni che ci fanno i nostri familiari, che potremmo capire se siamo stressati o meno.

 Concentrarsi sulle presunte cause o gli ipotetici effetti, fa perdere l’importanza della condizione individuale.
Sapere se veramente si è in condizione di stress è un’altra cosa.
E’ necessario porre l’attenzione ad aspetti di sé individuabili a prescindere del manifestarsi meno di sintomi fisici sgradevoli e dagli eventi di vita avversi.
Ognuno risponde allo stress in modo differente.

Lo STRESS è una condizione precisa,
sia a livello fisico che psichico,
con dei precisi indicatori.

– lo stress è misurabile
– lo stress è diverso da persona a persona
e perciò va valutato individualemnte.

Solo sulla base di una attenta valutazione, si può intervenire in modo specifico e mirato.

L’intervento che propongo prevede 3 fasi:
1 Valutazione Integrata dello Stress
2 Terapia (Stress Management)
3 Verifica

1 Valutazione
La valutazione viene effettuata nel primo incontro, che dura un’ora-un’ora e mezza.
Oltre ad un colloquio ed alla somministrazione di un questionario, vengono effettuate delle prove per valutare gli aspetti individuali (emotivi, fisiologici, muscolari, etc.) che influenzano lo stato di stress di una persona. Da questa valutazione ne esce un punteggio per ogni aspetto ed un punteggio totale (tra 0 e 100) che indica il livello di stress.

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L’esito della valutazione permetterà di capire per ogni persona:
– se veramente è stressata,
– quanto lo è (punteggio totale tra 0 e 100),
– quali aspetti dello stress sono più evidenti e alterati (punteggi parziali).

Solo nel caso in cui dovesse emergere che la persona è stressata, si procede alla fase 2 “stress management”, che sarà individualizzata ed orientata dalla fase di valutazione.

2 Stress Management
Può durare dai 6 ai 10 incontri, a seconda della gravità dello stress.
In questa fase di  ci si concentra su quegli aspetti che maggiormente sono emersi come alterati nella fase di valutazione.

Tenendo sempre in considerazione le differenze individuali, il lavoro di ri-equilibrio è comunque centrato su 5 pilastri:

A – Lavoro sul Respiro: per far recuperare una respirazione calma, profonda, libera, attraverso l’intervento sul diaframma.

B – Intervento sulla Tensione cronica: attraverso un massaggio muscolare profondo alla base dei muscoli, per ripristinare il tono muscolare di base, per sciogliere le tensioni accumulate, per aumentare le percezioni delle zone bloccate.

C Terapia delle Posture e del Movimento: proponendo delle specifiche sequenze di movimento al fine di recuperare, apertura, lentezza, morbidezza, fluidità.

D Riequilibrio del Sistema Neuro-vegetativo: dalla simpaticotonia  (allarme, vigilanza, preoccupazioni, pensieri negativi) far recuperare una condizione di vagotonia (calma, allentamento del controllo, rilassamento).

E  Coping: strategie per fronteggiare gli eventi esterni e regolare l’emotività e il disagio interno.

Ciò che rende innovativo questo approccio è quello di non considerare solo il “coping” (che infatti viene affrontato per ultimo) ma di concentrarsi soprattutto sul riequilibrio psico-fiosologico:  l’iper-attivazione tipica dello stress cronico non diminuisce allenando la persona ad attuare strategie più funzionali ad affrontare gli eventi, ma è necessario modificare in modo basale il suo stato di attivazione.

3 Verifica
Una nuova valutazione, verrà ripetuta alla fine della fase 2,
per verificare l’impatto dell’intervento.

 

Leggi i miei  articoli…
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Stress: quando la situazione sfugge di mano

La mia proposta, nasce da una competenza acquisita all’interno della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Funzionale – SEF, integrata dai contributi in ottica PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia), dalla partecipazione a corsi e convegni, dal mio continuo impegno e curiosità professionale.